Negli ultimi anni si è sempre di più allargata l’offerta formativa di viaggi di studio all’estero per gli studenti delle scuole superiori. Si tratta di una valida opportunità di crescita personale e culturale e perciò sono ormai numerosi i progetti e le agenzie specializzate che se ne occupano.
Cosa offrono i viaggi di studio all’estero
I viaggi di studio all’estero sono rivolti agli studenti che intendono trascorrere un anno scolastico o un semestre in una scuola straniera. L’anno scolastico in cui si preferisce partire è il quarto, un periodo piuttosto lontano dalla maturità ma in cui i ragazzi sono già abbastanza cresciuti e possono quindi affrontare in modo migliore la permanenza all’estero e lontani dalla famiglia.
Solitamente ci si affida a delle agenzie specializzate, ma non mancano i programmi europei e internazionali, come il progetto Intercultura che mette a disposizione borse di studio totali o parziali ai ragazzi di età compresa tra i 15 e i 18 anni. I costi di questi viaggi di studio sono piuttosto elevati, ma non proibitivi, inoltre per gli studenti con un media di voti alta e un basso reddito, sono previste agevolazioni e borse di studio. Una pratica ancora più conveniente consiste nello scambio culturale, che prevede l’ospitalità dello studente presso una famiglia, di cui un membro verrà a sua volta ospitato nella casa del ragazzo italiano. Solitamente le agenzie supportano i ragazzi nella fase organizzativa, la quale è tuttavia molto lunga, perciò occorre iniziare le pratiche per il viaggio un anno prima della partenza.
I vantaggi dei viaggi di studio all’estero
Il primo indubbio vantaggio legato ai viaggi di studio all’estero è l’apprendimento della lingua del paese in cui si soggiorna: tanti dei programmi prevedono il soggiorno presso nazioni anglofone, perciò il viaggio rappresenta un’ottima opportunità per migliorare il proprio inglese già durante le scuole superiori. Gli altri vantaggi riguardano l’imparare ad essere autonomi e a muoversi nel mondo, senza la rete di sicurezza della famiglia: si impara quindi ad essere responsabili di se stessi.
Inoltre grazie a questi viaggi è possibile conoscere sistemi scolastici e abitudini culturali diverse da quelle di origine.
Foto: Yevgenia Gorbulsky – Fotolia
Non più solo studio: da qualche anno le scuole superiori si sono aperte a stage e tirocini che preparano i ragazzi al mondo del lavoro, come già fanno gli istituti professionali e le università.
Precarietà, concorsi decennali, stipendi bassi: questi sono alcuni dei problemi che attanagliano i docenti in questo periodo.
Tra gli strumenti didattici forniti dalle scuole, oltre all’insegnamento diretto dei docenti, ricoprono tutt’ora un ruolo fondamentale i libri di testo, che accompagnano lo studente soprattutto nello studio a casa. In particolare, questi permettono approfondimenti difficilmente affrontabili in classe, soprattutto per motivi di tempo.
Tra riforme, proteste e malcontenti, oggigiorno essere uno studente delle scuole secondarie di secondo grado non deve essere facile: infatti non sono pochi i problemi che si trovano ad affrontare gli studenti, in questo periodo di incertezza che caratterizza il futuro delle nuove generazioni.
Dall’anno scolastico 2010-2011 è entrata in vigore la riforma delle scuole superiori, che ora sono denominate scuole secondarie di secondo grado e coprono il periodo di studi definito secondo ciclo: il primo ciclo è formato dalla scuola primaria e secondaria di primo grado, una volta conosciute come elementari e medie. Il terzo ciclo di istruzione è invece quello universitario.